Grosseto, un anno di sostegno alle persone con cerebrolesioni: il 9 giugno il bilancio

In Confartigianato sarà illustrato a vecchi e nuovi partecipanti In.di.c.a. (Interventi Diretti alle Cerebrolesioni Acquisite) progetto avviato da Nomos con Atracto-Associazione Traumi Cranici Toscani, Auser Grosseto, Confartigianato Grosseto e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze

Grosseto, 7 giugno 2025 – Il progetto a sostegno delle persone con cerebrolesioni si racconta. Lunedì 9 giugno alle 15.30 nella sede di Confartigianato di Grosseto (in via Monte Rosa 26), i partecipanti e i loro familiari  si confronteranno sull’esperienza fatta agli Atelier di Terapie Occupazionali all’interno del progetto pilota In.di.c.a. (Interventi Diretti alle Cerebrolesioni Acquisite) promosso dalla cooperativa Nomos insieme all’associazione Atracto-Associazione Traumi Cranici Toscani, Auser Grosseto, Confartigianato Grosseto e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, per dare assistenza personalizzata alle persone con gravi cerebrolesioni acquisite e alle loro famiglie.

Nell’occasione saranno presentati anche nuovi obiettivi, le attività e saranno raccolte le nuove iscrizioni.

Gli Atelier di Terapie Occupazionali del progetto In.di.c.a. (uno è stato avviato a Grosseto uno a San Giovanni Valdarno uno sarà attivato nella Città Metropolitana di Firenze) prendono spunto dal metodo usato dalla cooperativa Nomos per gli Atelier Alzheimer

“Durante questi incontri, due a settimana della durata di tre ore, le persone con danni da cerebrolesioni trovano uno spazio protetto e stimolante, possono socializzare, fare attività stimolanti e ricreative seguendo piani personalizzati e in base ai loro desideri. Sono state organizzate poi anche visite ai musei o laboratori di arte terapia” spiega Gaia Guidotti, vicepresidente Nomos.

L’accesso agli Atelier è libero, previa analisi di un neuropsicologo.

“I partecipanti hanno benefici a livello fisico, psicologico e anche emozionale e le famiglie possono trovare sostegno e consigli utili” conclude Guidotti.

Al progetto pilota di Grosseto hanno partecipato 9  persone.

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