Hanno ricevuto consigli e informazioni di orientamento, hanno imparato a scrivere un curriculum e a sostenere un colloquio, incontrato imprenditori locali e visitato alcune aziende del territorio, scoperto le proprie competenze e vocazioni: i 15 ragazzi con disabilità lieve o neurodivergenze che hanno partecipato al progetto Dai sogni alle Possibilità sono pronti per il passaggio dalla scuola superiore al mondo del lavoro.
Il progetto è promosso dalla cooperativa sociale Nomos e sostenuto da Fondazione Cr Firenze, in collaborazione con il Polo Tecnologico Manetti Porciatti, Il Polo Bianciardi, Auser e Confartigianato.
Il percorso, iniziato la scorsa estate, con un corso di vela presso lo Yacht club di Punta Ala, si è concluso con una giornata finale a fine maggio, alla quale erano presenti i ragazzi con le famiglie, le orientatrici Carlotta bitetti e Samantas Faccone di Confartigianato, gli educatori di Nomos e alcuni artigiani; gli studenti nell’occasione hanno ricevuto l’attestato di partecipazione, il curriculum che hanno scritto e la lettera di presentazione.
Un momento particolarmente significativo è stato quello che ha visto protagonista uno dei ragazzi dell’indirizzo musicale, che ha suonato, cantato e scritto una poesia destinata a diventare una canzone per uno degli associati di Confartigianato, Antonio Zambernardi che ha preso parte con entusiasmo al percorso, raccontando la propria esperienza imprenditoriale e ospitando il gruppo nella sua azienda, contribuendo concretamente alla crescita e all’orientamento dei partecipanti.
Le famiglie hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con un professionista di Confartigianato sul tema del collocamento mirato; l’incontro si è rivelato un’importante occasione per chiarire dubbi e fornire indicazioni sui passaggi da intraprendere al termine del percorso scolastico.
“Dai sogni alle Possibilità propone di avviare percorsi, realizzati su misura, che valorizzino le capacità dei giovani con disabilità, supportando le loro famiglie nel delicato periodo di transizione dalla vita scolastica a quella lavorativa e fornendo un sostegno continuo che includa orientamento, formazione e supporto psicologico” spiega Gaia Guidotti, vicepresidente di Nomos. “L’obiettivo è costruire l’autonomia dei ragazzi nelle attività lavorative ed extra-lavorative, migliorando il loro benessere e l’integrazione nella comunità” spiega Gaia Guidotti, vicepresidente di Nomos.
“Il nostro coinvolgimento ci ha consentito di ampliare la platea dei destinatari degli interventi di orientamento, questa opportunità ci ha permesso di mettere in pratica la nostra capacità di adattamento, rimodulando gli incontri sulla base delle caratteristiche e delle esigenze dei giovani partecipanti – commenta Federica Dragoni, responsabile dei Servizi al Lavoro di Confartigianato Imprese Grosseto – Il riscontro da parte delle famiglie è stato estremamente positivo, tanto che molte di esse hanno espresso il desiderio di proseguire il rapporto di supporto anche dopo la conclusione del progetto. I nostri artigiani hanno dimostrato grande attenzione e sensibilità come il collega Marco Coralli, che ha affrontato il tema del collocamento mirato con competenza e disponibilità. Si è trattato di un’esperienza non solo formativa per i ragazzi e le loro famiglie, ma anche di crescita per l’associazione, che è riuscita a rafforzare la propria rete di collaborazioni”.
“Esperienze come questa – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze – rimettono al centro le persone e il loro diritto a una vita piena, anche dopo un evento traumatico. L’autonomia si costruisce anche dai gesti quotidiani come scrivere un curriculum o sostenere un colloquio che da semplici azioni si trasformano in esercizi di fiducia nelle proprie possibilità. Come Fondazione crediamo nei percorsi che non si limitano all’assistenza, ma che generano autostima e relazioni.
I ragazzi hanno redatto loro stessi, sotto la guida di professionisti, insieme a familiari, insegnanti e altre figure di riferimento, il proprio Piano Individualizzato di Transizione, contenente caratteristiche, capacità, preferenze e ambizioni di ciascuno. Hanno seguito laboratori ed esperienze ( come il campo vela-scuola allo Yacht Club Punta Ala), visitato imprese del territorio.
“La scuola ha il compito di trasmettere conoscenze e competenze, ma anche di accompagnare ogni studente nella costruzione del proprio progetto di vita” commenta il dirigente scolastico del Polo Tecnologico Manetti Porciatti, Angelo Costarella. “Iniziative come Dai sogni alle Possibilità rappresentano un esempio concreto di inclusione e di collaborazione tra scuola, famiglie, associazioni e mondo del lavoro. Vedere questi ragazzi acquisire maggiore consapevolezza delle proprie capacità, imparare a presentarsi attraverso un curriculum, affrontare un colloquio e confrontarsi con le realtà produttive del territorio significa aiutarli a trasformare aspirazioni e talenti in opportunità reali. Per noi – conclude – il successo di questo progetto non si misura soltanto nelle competenze acquisite, ma soprattutto nella crescita personale, nell’autonomia e nella fiducia che questi giovani hanno maturato guardando al proprio futuro”.