Disabilità, a Palazzo Chigi la Divina Commedia

“La nostra Divina Commedy - Come distruggere Dante in quattro e quattr'otto”, scritto e diretto da Silvano Alpini nasce dal progetto pilota In.di.c.a promosso da Nomos con Atracto e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze

Roma, 19 dicembre 2024 – Attori con cerebrolesioni e non si sono esibiti insieme nello spettacolo teatrale “La nostra Divina Commedy – Come distruggere Dante in quattro e quattr’otto”, scritto e diretto da Silvano Alpini a Palazzo Chigi, davanti al ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, alla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella e ai sottosegretari.

Lo spettacolo nasce dal progetto pilota In.di.c.a. (Interventi DIretti alle Cerebrolesioni Acquisite) promosso dalla cooperativa Nomos insieme all’associazione Atracto-Associazione Traumi Cranici Toscani e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, con l’obiettivo di promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità derivanti da grave danno cerebrale: sono stati creati due Atelier di Terapie Occupazionali, uno a Grosseto e l’altro a San Giovanni Valdarno, che hanno dato vita a un’esperienza unica di integrazione e recupero, attraverso lo strumento del teatro, che è culminata nella realizzazione di questo spettacolo, messo a punto in collaborazione con l’associazione culturale Masaccio.

Sul palco sono saliti Stefania D’Amico, Alessia Centi, Leonardo Crulli, Lorenzo Giusti, Daniele Giuliani, Daniela Gori, Stefano Grazi, Laura Gullo, Laura Meucci, Simona Rotundo, Barbara Massini, Giulia Mazzuoli, Selene Cannelli, Catia Pacifici, Maicol Mazzi Tonini, Lucia Guazzi e Sara Goiorani.

Gli Atelier di Terapie Occupazionali del progetto In.di.c.a. prendono spunto dal metodo usato dalla cooperativa Nomos per gli Atelier Alzheimer: uno o due incontri a settimana per tre ore, in cui le persone trovano uno spazio protetto e stimolante, socializzano, fanno varie attività seguendo piani personalizzati e in base ai loro desideri, come visite ai musei o arte terapia. L’accesso è libero, previa analisi di un neuropsicologo. I benefici sono riscontrabili a livello fisico, psicologico e anche emozionale. Anche le famiglie che assistono persone con cerebrolesione negli Atelier possono trovare supporto e indicazioni. Rappresentare questa commedia a Roma al Ministero rappresenta per “I Ragazzi” Atracto un’opportunità unica e irripetibile che valorizza l’impegno di tanti anni di laboratorio teatrale che loro fanno insieme agli attori dell’associazione Masaccio.

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